Indice

Regione Friuli Venezia Giulia – bando 2026 per imprese artigiane

A chi si rivolge

Micro, Piccole e Medie Imprese, consorzi e società consortili, anche in forma di cooperativa, iscritti all’ Albo provinciale delle imprese artigiane:

  • coperte di polizza assicurativa ai sensi della Legge 213/2023 (Polizza catastrofale (obbligatorio alla domanda)
  • con regolarità del documento DURC (per la liquidazione del contributo)

Interventi ammissibili

Linea Ammodernamento tecnologico (Dal 40% al 45%) *

  • Macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software.
  • Novità 2026 Acquisto di autocarri omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti.
  • Novità 2026 per spese macchinari, attrezzature, impianti e autocarri è ammissibile la quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo, a condizione che il relativo contratto, da allegare alla domanda di contributo, preveda l’obbligo del beneficiario ad acquistare i beni alla scadenza del contratto

Linea Commercio elettronico (e-commerce) (dal 30% al 45%) *

  • Piattaforme e-commerce, consulenze, traduzioni, promozione, video e foto.

Linea Analisi Studio Fattibilità (dal 30% al 45%)*

  • Analisi di fattibilità organizzativa, economica e finanziaria per la realizzazione di una nuova iniziativa economica.
  • Analisi e ricerche di mercato sui prodotti e servizi dell’impresa e strategie di marketing.

Linea Fiere, mostre ed esposizioni svolte al di fuori del territorio regionale (dal 30% al 40%)*

  • Tassa di iscrizione.
  • Affitto della superficie espositiva, anche preallestita.
  • Allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio.
  • Costi per la partecipazione mediante l’utilizzo delle piattaforme web.

Linea Artigianato artistico per miglioramento dei laboratori per lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura (dal 30% al 45%)*

  • Opere edili.
  • Arredo.
  • Macchinari, attrezzature, hardware, software.
  • Acquisto di autocarri omologati come N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti.
  • Macchinari attrezzature e autocarro anche in leasing operativo e locazione
    finanziaria.

Linea Nuove imprese artigiane (dal 40% al 55%)*

  • Consulenze piano sviluppo aziendale.
  • Macchinari, impianti, attrezzature anche in leasing operativo e locazione
    finanziaria.
  • Arredi.
  • Programmi informatici.
  • Opere edili.
  • E-commerce.
  • Spese relative al salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
  • Corsi Formazione.
  • Spese legate all’utilizzo di piattaforme di crowdfunding

Linea Imprese artigiane di piccolissime dimensioni (Dal 50% al 55%)*

  • Spese per l’ottenimento di garanzie in relazione a operazioni creditizie destinate
    al finanziamento dell’attività aziendale.
  • Per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale.

NUOVA Linea ARTIGIANATO TIPICO (Dal 30% al 40%) *

Soggetti ammissibili

Imprese artigiane che operano nelle lavorazioni tipiche che siano in possesso di un marchio di qualità DOP (Denominazione d’Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta) o PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) o De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) oppure, in alternativa, di almeno due dei seguenti requisiti:

  1. tradizionalità: nella lavorazione sono riconoscibili tecniche e modalità, prevalentemente manuali, che si sono consolidate e tramandate nella cultura locale o regionale;
  2. unicità e specificità: l’insieme di queste caratteristiche rende il prodotto irriproducibile al di fuori del suo contesto originario, conferendogli un valore unico;
  3. identità culturale: il prodotto diventa espressione dell’identità e della conoscenza collettiva di una comunità locale, richiamando familiarità e radici.

 

Rientrano tra le produzioni tipiche le seguenti lavorazioni artigianali:

  • lavorazione del legno e dell’arredo tradizionale, incluse falegnameria, intaglio, tornitura e restauro di manufatti lignei;
  • lavorazione artistica della pietra, della ceramica e del vetro;
  • lavorazioni del ferro battuto e dei metalli artistici;
  • lavorazioni dei tessuti, dei ricami, dei merletti, della sartoria tradizionale e dei costumi storici;
  • lavorazioni della pelletteria e della calzatura artigianale;
  • liuteria e costruzione artigianale di strumenti musicali;
  • lavorazioni artigianali di trasformazione agroalimentare tradizionale, purché svolte secondo tecniche di tipo artigianale e connesse alla tradizione territoriale.

Spese ammissibili

  • Iniziative per successione d’impresa.
  • Acquisto autocarri omologati N1 ad uso esclusivo aziendale, utilizzati solamente per l’esercizio dell’attività di impresa, con una portata massima complessiva non superiore a 35 quintali ed un numero massimo di tre posti.
  • Quota capitale dei canoni della locazione finanziaria o leasing operativo, a
    condizione che il relativo contratto, da allegare alla domanda di contributo,
    preveda l’obbligo del beneficiario ad acquistare i beni alla scadenza del contratto. L’importo massimo ammissibile non deve superare il valore del bene ed è commisurato all’arco temporale di cui all’articolo 9, comma 1. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie.
  • Opere aventi rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 19/2009 realizzati al di fuori delle zone omogenee A e B degli strumenti urbanistici generali comunali, esclusa la costruzione:
    • lavori di ammodernamento, ampliamento, restauro, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori;
    • spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% degli investimenti sopra citati.
  • Attività di divulgazione, trasmissione delle competenze e conoscenze artigiane:
    • affitto dei locali o occupazione di aree pubbliche per l’organizzazione di
      incontri ed esposizioni delle lavorazioni create dall’imprenditore artigiano;
    • ideazione e produzione di materiale informativo, promozionale e pubblicitario;
    • partecipazione a eventi fieristici o altre manifestazioni promozionali, al di fuori delle manifestazioni specializzate elencate nel «Calendario fieristico nazionale ed internazionale» approvato annualmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: tassa di iscrizione; affitto della superficie espositiva, anche preallestita; allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio.
  • Attività volte all’ottenimento o alla tutela dei marchi di qualità:
    • Costi sostenuti per ottenere il riconoscimento del marchio di qualità, quali le spese per la consulenza ai fini dello studio e stesura della domanda, per il deposito, per la traduzione e per l’assistenza in procedure di opposizione, attive e passive, per la registrazione di un marchio;
    • le spese per la tutela del marchio di qualità ottenuto, quali consulenza in materia di strategie di protezione del marchio, servizio di controllo e di gestione del marchio.
  • Costituzione di reti d’impresa, consorzi o altre forme di aggregazione tra imprese artigiane, finalizzate alla valorizzazione, promozione e commercializzazione delle produzioni tipiche o volte all’ottenimento o alla tutela dei marchi di qualità:
    • acquisizione di servizi di consulenza specialistica volta a definire le azioni da realizzare attraverso il progetto di aggregazione in rete;
    • acquisizione di servizi di consulenza specialistica volta a definire il piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria e per la stesura del contratto di rete;
    • onorario notarile sostenuto per la costituzione della rete e per la formalizzazione del relativo contratto;
    • acquisto e realizzazione di spazi e materiali promozionali e informativi relativi al progetto di aggregazione in rete.

Temporalità spese ammissibili

Le spese sono ammissibili se sostenute (ovvero quietanzate) a partire dal 1° gennaio 2025 al giorno della presentazione della domanda.

Presentazione domanda

Fino alle ore 16.00 del 31/12/2026.

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