NUOVA DISCIPLINA DEL CODICE DEGLI APPALTI E SOSTENIBILITÁ

Il 1°aprile è entrato in vigore il D.lgs. 36/2023 contente la nuova disciplina degli appalti pubblici

CHI É INTERESSATO ALLA NUOVA PREVISIONE?

Tutte le imprese individuali e collettive che sporadicamente, periodicamente o costantemente partecipano a bandi pubblici per eseguire lavori o servizi a favore della Pubblica Amministrazione.

QUAL É LA NOVITÁ?

La normativa ha inteso recepire alcune linee guida per lo sviluppo sostenibile e ha previsto:

  1. l’inserimento di clausole sociali nei bandi di gara e negli avvisi e criteri di valutazione associabili alla sostenibilità energetica e ambientale. In tal modo le stazioni appaltanti contribuiscono agli obiettivi del Piano di Azione per la Sostenibilità Ambientale, con la valorizzazione economica delle procedure di affidamento di appalti e concessioni, conformi ai criteri ambientali minimi (c.d. CAM);
  2. clausole di esclusione non automatica dai bandi, prevedendo che la stazione appaltante escluda dalla partecipazione alla procedura un operatore economico qualora accerti che sussistano gravi infrazioni, debitamente accertate con qualunque mezzo adeguato, alle norme in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, nonché agli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea e nazionale, dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali;
  3. principi di selezione per cui la stazione appaltante può decidere di non aggiudicare l’appalto all’offerente che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa se ha accertato che l’offerta non soddisfa gli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea e nazionale, dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali di diritto del lavoro;
  4. criteri di aggiudicazione dei contratti che includono, tra l’altro, criteri ambientali, sociali o relativi all’innovazione. Tali criteri sono accompagnati da requisiti che consentono di verificare efficacemente le informazioni fornite dagli offerenti. L’ente concedente verifica la conformità delle offerte ai criteri di aggiudicazione.

COSA ACCADE SE NON SI RISPETTA LA NORMATIVA?

Il mancato rispetto delle previsioni in materia di sostenibilità può comportare l’esclusione dalla gara.

COSA FARE?

In questo sistema acquistano rilevanza gli strumenti che testimoniano l’affidabilità delle imprese sul mercato che potranno, quindi, dotarsi di modelli di carattere tecnico, organizzativo e relativi al personale idonei a prevenire reati e illeciti come, ad esempio, il Modello Organizzativo di controllo e di gestione di cui al D.lgs. 231/2001

Per ogni ulteriore informazione, La invitiamo a contattare la nostra consulente Gloria De Marco al n. 0432.807545

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